Terza partita della stagione, si fa sul serio e oggi 19 ottobre andiamo ad affrontare un’affascinante sfida contro Agrate, una squadra bene attrezzata su un campo sicuramente molto impervio. Appena approdati al palazzetto alcune mamme non identificate (ma io so chi sono) fanno un giro di perlustrazione delle docce (per tutti è la prima volta e deve essere bellissimo e indimenticabile) e ahimè trovano almeno 231 motivi per non fargliela fare, uno di questi l’interruttore introvabile della luce che alla fine si scoprirà essere alimentato dal bar (se lo dicevate prima era meglio, abbiamo chiamato anche l’Enel per avere informazioni ma va bene così!!!, in fondo al tunnel c’e’ sempre la luce e a fine gara la vedremo tutti!). Le docce ricordano il film ‘fuga per la vittoria’ di John Huston, celebre capolavoro anni 80 ma questa e’ un’altra storia.

 

Si comincia per la gioia di tutti, primo set entrano il magnifico, tempesta perfetta paolo, il puma (oggi bello carico grazie a un pranzo a base di pasta e salsiccia e cotolette, 3 o 4 il ragazzo ne mangio’ a tavola, sti caxxi!!!) , il cigno, il dio del vento detto anche Carl Lewis Fede e in meno di 50 secondi siamo gia’ 6 a 0, applausi scroscianti dalla curva, siamo partiti a razzo. L’Agrate non ci sta, ricordiamo che è una delle formazioni più organizzate e ben equipaggiate del campionato e con contropiedi velenosi recupera e finiamo sotto di 10 a 9.

Cambio per i coach Ale\Roby, entra muscolino al posto del ricciolo più famoso di Caravaggio, e sotto gli occhi della madre già imbottita di lexotan (oggi è veramente da cardiopalma) la mette ed è sorpasso!! Prende anche un tiro libero, 3 punti che danno respiro alla manovra e 3 gocce in meno prese dalla madre, che partita ragazzi!. Da notare che i tiri di muscolino non prendono mai il tabellone ma come ha ribadito lui in conferenza stampa al ragazzo/bambino (a seconda delle mamme) piace fare ciuff senza toccare il ferro alla faccia dei superstiziosi, perfezionista! Chiudono il set il magnifico (mai secondo me soprannome più azzeccato), e tempesta paolo , 15 a 10 Argentia.

Inizia il secondo tempo, forse il piu’ duro con bin sala bin, la torre Fabio, mcqueen, il bulgaro volante e il maestro, e soffriamo per problemi di grip col parquet appena incerato, le suole non tengono, mamma mcqueen urla dalle tribune accusando l’impresa delle pulizie e vuole sapere che tipo di prodotti hanno usato (non a caso è cliente gold da acqua e sapone). Si lotta , si sbaglia molto anche sotto canestro e il numero 75 dell’Agrate, un vero pincher di razza ci fa vedere i sorci verdi (poi perchè si dica verdi non l’ho mai capito, i sorci sono neri) e consente all’Agrate di passare in vantaggio ma attenzione! E’ qui che mcqueen a 4 secondi dalla fine con una bella triangolazione a 132 km/h segna il canestro del 20 a 19. Mamma mia che gara, mamma Maestroni non si muove, alcuni pensano abbia piazzato un cartonato, mamma Valeri avvolta da una mantella spessa 3 cm comincia a sentire le scalmanne, chi ride per isterismo, chi pensa alle docce, chi cerca di calmarsi guardando Gunny Ale in panca (impresa impossibile per uno che mette passione in tutto quello che fa!), insomma cerchiamo ossigeno ma dietro l’angolo la svolta sta per arrivare.

Terzo tempo, fabio, maestro e puma attaccano come dei pitbull da lotte clandestine, allunghiamo addirittura di 6 punti, cedimento fisico dell’agrate? Può essere, ma quello che vediamo noi e’ un fumo bianco proveniente dalla panchina ospiti, sono le scarpe di gunny Ale,(si pensa stia fumando e invece) le suole si sono sciolte, 3546 km percorsi da questo coach emergente, abbiamo i fumogeni in campo, Roberto accende un ventilatore portatile per allontanare la nebbia, siamo al top come ansia della partita, mamma Sarah non regge lo stress e va ad aprire le docce per l’acqua calda , ma come manca ancora un tempo!!!

Non abbiamo tempo per soffrire cari lettori, mcqueen in accelerazione cadendo perde un braccio e se lo rimonta come fosse un lego, finisce 37 a 25 Argentia grazie ai canestri del cigno, il dio di Caravaggio (attaccante puro, cerca sempre lo sfondamento) e i recuperi all’ultimo secondo del magnifico, oggi da 10 in pagella per sacrificio e dedizione.

Quarto e ultimo set, l’Agrate guidata dal 75 (incubo giallo come dice la mamma di Sam) recupera in modo inaspettato portandosi nel finale a sole 5 punti di lunghezze…Ferri è a piedi nudi!!! Ma al grido di MAMMA VALERI E’ ORA DI FINIRLA… IL CIGNO ci fa un bel regalo con l’ultimo tiro libero, 47 a 42, partita pazzesca contro un fortissimo avversario corretto e a tratti instancabile ma anche oggi la bandierina del Risiko del formaggio più famoso al mondo viene conficcato sul parquet brianzolo….

Sciaoooo e alla prossima!

 

 

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